Studio Farnese – Roma, gennaio – febbraio 1972


LINEA STUDIO FARNESE _ CAVA N°1: CAMPESAN, ROMBERG, NIERO, FRASCA’, LUNARDI, COLANGELO

La Linea Studio Farnese – Cava N°1 può essere considerata come il punto d’arrivo di una ricerca operativa che la CAVA s.p.a. ha voluto iniziare fin dal suo primo seminario 1968 nel rapporto tra la ceramica e l’architettura. L’iniziativa per un nuovo orientamento culturale nella realtà dell’industria è per la CAVA un impegno a farsi stimolo di un più ampio discorso rispondente a quelle istanze qualitative che già urgono oltre i limiti di un manifesto consumismo. Ad un gruppo di artisti dello Studio Farnese la CAVA ha così chiesto forme nuove per il più antico materiale del mondo: sono nate – nel segno originario – una piastrella, un rivestimento, un divisorio, una scultura. I risultati, che la CAVA s.p.a. ha oggi il piacere di presentare, sono frutto di uno sforzo articolato in tre momenti – organizzazione, creazione, produzione – rispettivamente assunti dalla CAVA stessa, dagli artisti e dallo Studio Farnese che è stato l’agente coordinatore dell’incontro operativo. E’ rilevante che i prodotti di una operazione così concepita vadano oltre le risposte espressive dei singoli artisti indicando un nuovo rapporto arte-industria, mediato attraverso l’azione di organismi operativi e culturali di nuova caratterizzazione. Al dovere quindi di tutti gli industriali, artisti, architetti, professionisti, di far si che la produzione sia espressione autentica delle loro esigenze, è dedicato questo sforzo.

dal manifesto del 13 dicembre 1971

cavaniero
Antonio Niero – divisorio fig. 5B